LE DOLOMITI? Lontano dagli umani! In cielo!

via della rampa piz ciavazes alpinismo femminileMia sorella Sonja fa circo, trapezio e tessuti aerei per la precisione. Quindi con l’alpinismo non c’entra nulla… ma quando può in montagna viene molto volentieri, e le avventure non le disdegna di certo!

Assieme abbiamo scalato spesso in fondovalle, tra falesie e vie a più tiri più o meno alpinistiche, ma mai in Dolomiti, domenica scorsa invece è venuta con me sul Piz Ciavazes. Sottolineo il “è venuta”, perché lo ha fatto con le sue gambe e con la sua testa; sebbene infatti abbia scalato in prevalenza da seconda posso dire che è stata parte attivissima e consapevole della cordata.

Conoscendola bene, e sapendo quali sono le sue potenzialità e i suoi limiti ad un certo punto ho deciso di farla aprire; in questo modo ha potuto vivere in prima persona e in maniera totale un’ascensione dolomitica.

Durante il viaggio di ritorno le ho chiesto quali fossero le sue prime impressioni sull’arrampicata in Dolomiti. Ero curiosa perché lei, occupandosi di tutt’altro, mantiene un punto di vista esterno alla parrocchia di chi invece frequenta abitualmente le pareti dolomitiche.
Allo stesso tempo ha la giusta competenza per parlare perché, anche se è un’alpinista solo occasionale, conosce a fondo il contesto legato alla cultura arrampicatoria dolomitica.

Ebbene ora lascio la parola, anzi la tastiera, a lei, che vi racconterà in maniera scanzonata l’impressione di chi vede da fuori l’arrampicata in Dolomiti:

A me, per quel poco che ho fatto, piace di più l’arrampicata ad Arco o nella Val di Mello… perché c’è più vegetazione, alberi e cespugli, è un ambiente più vario, più interessante! Dal mio punto do vista almeno…

aaaah ma qua vien via tutto... tutto traballa!  La mia faccia lo dimostra!

aaaah ma qua vien via tutto… tutto traballa! La mia faccia lo dimostra!

Sulle Dolomiti invece non c’è niente! Ci sono solo sassi pericolosi che ti possono rimanere in mano e anche cadere vicino! E fanno pure maleeeee!!!!

È un posto molto selvaggio… cioè concordo che l’essenza e la sintesi dell’arrampicata sono là, questo lo ammetto, perché tutto è iniziato lì ecc. Però è veramente al limite dell’umano, lontano dagli umani! In cielo! Non c’è niente tranne la roccia e il freddo. E basta!

E anche a scendere ti devi arrangiare! E ci credoooo!! Perché? Perché non c’è nessuno che va su quelle rocce se non chi arrampica e così il sentiero non c’è ovviamente!!

Sarò io che sono troppo comoda…

Sonja in coraggiosa apertura!

Sonja in coraggiosa apertura!

E andare da prima come ti è sembrato?

Ho aperto tre tiri più l’uscita, sì bè quella era proprio facile… mi è piaciuto! Perché secondo me non bisogna fare i secondi che vengono trascinati, bisogna andare su con le proprie gambe… se no cosa ci vai a fare in Dolomiti? Se lì c’è l’essenza dell’arrampicata e vai da secondo perché vai in Dolomiti? Cioè non ci andare no?! Se hai avuto un trauma o fai comunque il secondo consapevole e che ci sa fare ok… perché se no lì… cioè lì te la devi vedere te!

Ho aperto quei tiri proteggendoli molto poco, almeno il primo. Perché non capivo dove mettere le protezioni, pensavo “faccio prima ad andare su!”. Però lì se ti parte un piede sei morto, morto! Morto!!! Se metti un piede in fallo… e io no posso morire ora…grazie!

Però che avventura!

Però che avventura!

Dopo ho capito come proteggere ed era bello quando trovavi un chiodino, un buchino per un friendino, uno spuntoncino… mi sono divertita a trovare dei punti di protezione… sì sì a mettere i friend nei buchi! Che poi non mi sarebbe mai venuto in mente di metterli lì se non me lo diceva quel tipo là… allora ho provato e ho visto che teneva a buso (un sacco in veronese, ndr)! Però non è che ci arrivavo io con le miei intuizioni, anche i cordini agli spuntoni li ho messi perché l’ho visto fare a te! Ho pensato che avessi avuto un’idea geniale… ma mi hai detto che è normale.

Poi ho fatto pratica di manovre che mi serve e mi piace molto… manovrare… brigare… forse è per quello che mi piacciono gli alberi, perché c’è sempre qualcosa da farci sopra! Invece se la roccia è piatta non c’è niente! E dal mio punto di vista diventa meno interessante!

Sonja hai un punto di vista un po’ alternativo…

Ahahaha…ma scusa Mariana ragiona… cioè cosa c’è là? Niente!!! E allora?? Ahahaha
Insomma… penso che… la nuda roccia mi piace se c’è il sole!

Questo non è sentiero per umani!

Questo non è sentiero per umani!

Sicuramente le sue sono considerzioni particolari… addirittura contraddittorie e forse nonsense rispetto a all’opinione che di solito gli alpinisti rodati hanno della loro attività: pareti con cespugli, alberi e vegetazione varia? Che non sia mai… più la roccia è verticale ed esclude il verde più si fa ingaggiante come difficoltà! Non ci sono umani? Meglio così!

Eppure sentire il punto di vista di Sonja è stato prezioso, è stato uno specchio per la mia attività: vedermi rispecchiata e analizzata dal suo sguardo esterno mi insegna molto, mi ha fatto cogliere particolari che prima davo per scontato, ed ora posso rendermi conto di essere totalmente pazza o… apprezzarli maggiormente!

Ma penso che per me la cosa migliore sia mettere assieme queste due conclusioni, cioè… continuare a cercare ambienti selvaggi ma vicini al cielo!

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Un pensiero su “LE DOLOMITI? Lontano dagli umani! In cielo!

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