Archivi tag: pensieri

LA SCALATRICE

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Cristina

Ho una nuova casetta, ai piedi di una piccola montagna.  Il mio agognato rifugio!

Guardo spesso il bosco del versante sud della montagna proprio dietro casa, e guardo incantata anche il versante ovest della montagna vicina, che al tramonto mi rimbalza la luce vivida e calda del sole. Continua a leggere

ERRORE E FATALITA’

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Pala di Socorda

Provai gioie troppo grandi per poterle descrivere, e dolori tali che non ho ardito parlarne. Con questi sensi nell’anima io dico: salite i monti, ma ricordate coraggio e vigore nulla contano senza la prudenza; ricordate che la negligenza di un solo istante può distruggere la felicità di una vita. Non fate nulla con fretta, guardate bene a ogni passo, e fin dal principio pensate quale può essere la fine.

E. Whymper

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NON DITECI «BRAVE». ECCO PERCHE’.

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PREMESSA

Qualche tempo fa abbiamo scritto il reportage di una via salita – L’Incompiuta ad Arco – in cui, tra le altre cose, abbiamo raccontato di alcuni ragazzi che vedendoci hanno commentato: «Ah, cordata femminile! Brave!».

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VIA MARIA – PORDOI

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Giugno 2017

Ci eravamo accampate a passo Pordoi la sera prima con l’intenzione per il giorno dopo di scalare la via Maria, di Tita Piaz. Come eravamo arrivate a sceglierla non lo ricordo, però di Piaz avevo fatto poco e mi interessava fare un’altra sua linea. Continua a leggere

40° anniversario di Guido Rossa

Succede spesso che degli alpinisti conosciamo solo le vicende legate alla montagna, e poco si sa di altri aspetti della loro vita. E’ il caso di Guido Rossa.

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Scendevo dalla cima Sud dell’Argentera quando al Passo dei Detriti mi imbattei in una targa dedicata a lui, ricordo che all’amico che era con me dissi: Continua a leggere

Alt(r)e nevi

Se intendiamo la montagna bianca come qualcosa di diverso da un “oggetto” a  disposizione ben gestito, se muovendoci sulla neve intravediamo la possibilità di conoscere meglio alcuni elementi (neve, Terra, cielo, uomo) tra cui intercorrono relazioni assai complicate se dopo esserci informati e preparati ci viene il dubbio che conoscenza ed esperienza aiutano a ridurre una certa quota di rischio e di errori, ma non forniscono certezze, né risolvono tutti i problemi, forse è possibile ricominciare ad occuparsi non solo di tecnica, ma di fiducia, paura, cura, emotività e “simpatia” con i luoghi, per allenare la propria esperienza sulla neve, unendo l’esplorazione di ambienti naturali significativi ad uno sguardo verso il proprio modo di attraversarli.

Scegliere le curve migliori non dipende solo da quante capacità abbiamo o dagli attrezzi che indossiamo, ma da una fitta relazione di aspetti condizionanti: elementi naturali e meteorologici in continua evoluzione, tempo a disposizione per decidere, pressione psicologica, comprensione di ciò che accade, complessità organizzativa, tecnica e umana.
In tal modo proveremo a sciare mettendo a fuoco relazioni con l’ambiente circostante e sensorialità, utili a ricordare che ciò che abbiamo a disposizione non è smisurato, così da ritrovare un senso della realtà e, perché no, anche del limite.

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ODE AI LARICI

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Le nostre montagne sono ricoperte di foreste, perciò per conoscerle bene è necessario riconoscere chi le abita. Conoscere la foresta per conoscere la montagna. Come descrivereste a chi non lo conosce il vostro albero preferito? Il mio è il Larice e io lo vedo così: Continua a leggere

L’ULTRAMARATONA DI SOPHIE E DEL SUO BAMBINO

Articolo già uscito qui, il 14 settembre (tradotto “in casa”… quindi forse risulta un po’ macchinoso)


Tre mesi dopo aver partorito, la britannica Sophie Power ha portato a termine i 171 km (10.000 D+) della UTMB (Ultra Trail du Mont Blanc) con le soste occupate per dare da mangiare a suo figlio. Continua a leggere

NUOVI TEMPI, DIVERSE ATTESE, GRANDI FATICHE E PROFONDE EMOZIONI

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David dorme. C’è pace. Non ci credo ancora, sono riuscita a trovare il tempo per scrivere. Ne è passato molto dall’ultima volta che ho pubblicato un vero e proprio articolo. E adesso faccio ancora più fatica a ritagliarmelo.

Tempo. Emozioni. O meglio: tempo, attesa, fatica, emozioni. Sto parlando di una nuova via? In un certo senso sì: è una delle più grandi vette raggiunte. La vita. Una nuova vita. Continua a leggere

MONTAGNE LIBERE

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#portiaperti #noborders #briserslesfrontieres

Alla cima si sale per poi scendere, per tornare. L’idea di restare in cima ci ammalia, ma è illusione, reale e metaforica. In cima i problemi sono elementari: ho sete, ho fame. Quando torniamo invece ci scontriamo con faccende più articolate, alcune non le possiamo risolvere noi. Per esempio quella dell’immigrazione attraverso il Meidterraneo. Dunque che si fa? Si torna alle cime come se nulla fosse? Non così hanno agito Ettore Castiglioni, Attilio Tissi, Guido Rossa e tanti altri meno famosi, che davanti alle ingiustizie hanno saputo fare scelte davvero coraggiose. Continua a leggere