NON DITECI «BRAVE». ECCO PERCHE’.

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PREMESSA

Qualche tempo fa abbiamo scritto il reportage di una via salita – L’Incompiuta ad Arco – in cui, tra le altre cose, abbiamo raccontato di alcuni ragazzi che vedendoci hanno commentato: «Ah, cordata femminile! Brave!». Continua a leggere

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VIA MARIA – PORDOI

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Giugno 2017

Ci eravamo accampate a passo Pordoi la sera prima con l’intenzione per il giorno dopo di scalare la via Maria, di Tita Piaz. Come eravamo arrivate a sceglierla non lo ricordo, però di Piaz avevo fatto poco e mi interessava fare un’altra sua linea. Continua a leggere

TTT – UNA CULTURA DAL BASSO CHE GRIDA

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In seguito al primo convegno di TTT (Togliere-Togliere-Togliere) di sabato 6 aprile presso l’accogliente “Sporting Hotel San Felice”, Illasi, nasce questo articolo. Vuol essere in prima battuta una sintesi puntuale dei concetti comuni emersi durante l’incontro e, successivamente, un’analisi personale a più ampio respiro, ovvero un declinare alla nostra quotidianità le numerose ed interessanti riflessioni fatte dai partecipanti. Continua a leggere

“FEMENE” SULL’INCOMPIUTA

Via L’Incompiuta – Heinz Grill, Ivo Rabanser, Florian Kluckner, Franz Heiss – giugno 2012 – Arco.

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La lista di vie su cui vorremmo mettere le mani è piuttosto lunga, ma da sabato è un po’ più corta. Infatti ora l’Incompiuta non c’è più perché l’abbiamo compiuta, depennata. Non era in programma, Jessica l’ha nominata quasi per caso e io l’ho considerata una buona preparazione per progetti futuri. Continua a leggere

RIFLESSIONI DI UN ASPIRANTE RIFUGISTA

Articolo già apparso su su Evaderee.com (15/01/2018) e su GognaBlog (18/02/2018).

Ho avuto la fortuna di iniziare a frequentare la montagna sin da bambina grazie ai miei genitori. Con le scuole elementari sono arrivate le prime vette (Adamello, Presanella, Lobbia, Cevedale…), conquistate come un piccolo trofeo in compagnia della sorella maggiore e dei cugini coetanei. Vivevamo queste gite con la gioia e la semplicità che solo i bambini sanno avere. Continua a leggere

40° anniversario di Guido Rossa

Succede spesso che degli alpinisti conosciamo solo le vicende legate alla montagna, e poco si sa di altri aspetti della loro vita. E’ il caso di Guido Rossa.

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Scendevo dalla cima Sud dell’Argentera quando al Passo dei Detriti mi imbattei in una targa dedicata a lui, ricordo che all’amico che era con me dissi: Continua a leggere

Alt(r)e nevi

Se intendiamo la montagna bianca come qualcosa di diverso da un “oggetto” a  disposizione ben gestito, se muovendoci sulla neve intravediamo la possibilità di conoscere meglio alcuni elementi (neve, Terra, cielo, uomo) tra cui intercorrono relazioni assai complicate se dopo esserci informati e preparati ci viene il dubbio che conoscenza ed esperienza aiutano a ridurre una certa quota di rischio e di errori, ma non forniscono certezze, né risolvono tutti i problemi, forse è possibile ricominciare ad occuparsi non solo di tecnica, ma di fiducia, paura, cura, emotività e “simpatia” con i luoghi, per allenare la propria esperienza sulla neve, unendo l’esplorazione di ambienti naturali significativi ad uno sguardo verso il proprio modo di attraversarli.

Scegliere le curve migliori non dipende solo da quante capacità abbiamo o dagli attrezzi che indossiamo, ma da una fitta relazione di aspetti condizionanti: elementi naturali e meteorologici in continua evoluzione, tempo a disposizione per decidere, pressione psicologica, comprensione di ciò che accade, complessità organizzativa, tecnica e umana.
In tal modo proveremo a sciare mettendo a fuoco relazioni con l’ambiente circostante e sensorialità, utili a ricordare che ciò che abbiamo a disposizione non è smisurato, così da ritrovare un senso della realtà e, perché no, anche del limite.

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