PER IL COMPLEANNO DI UN’AMICA

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A Camilla per il suo compleanno.

Ci fu una sera in cui Camilla era fuori in centro con i suoi amici, e mentre loro avevano già imboccato la strada dello sprizzato, lei se ne usciva con questa proposta: «Amici c’è la luna piena, avrei tanta voglia di fare una passeggiata notturna sul Baldo con voi!». A nessuno rimanevano facoltà mentali adeguate per capire la richiesta. Ma anche le avessero avute…

Viene però il giorno in cui qualcuno si ricorda del desiderio dell’amica, e così TiziLaStrega imbastisce una chat segreta per organizzare un trekking notturno sul Baldo, altrettanto segreto. L’organizzazione regna fin da subito sovrana, in fondo l’importante è questo:

LaSecouristeAlpin: «Non trovo la mia frontale, ne hai una in più?».
TiziLaStrega: «No, con il TopClimber ne abbiamo una in due… aspetta che chiedo alla Festeggiata».
TiziLaStrega: «Camilla per caso hai una frontale in più?».
LaFesteggiata: «No, ma prova a chiedere alla Secouriste, lei ha sempre tutto».

Sulla chat nel frattempo nessuno capisce nulla, incolpando di ciò gli altri, senza però rendersi conto che basterebbe semplicemente leggere la cronologia dei messaggi. TiziLaStrega sfodera allora le sue arti occulte per tenere assieme questo manipolo di analfabeti. La sorpresa per Camilla prende forma e tutti (bè quasi… alcuni vengono persi per strada) si ritrovarono in piazza a Rivoli. E siccome sono già le 20.00 passate e devono fare una notturna decidono di bighellonare e perder tempo mangiando pizza al taglio.

Alle 21.00 inoltrate LaFesteggiata comincia con la prima di una lunga serie di domande inutili: «Ma se partiamo ora cammineremo al buio?», LaSecouristeAlpin risponde in maniera esaustiva proferendo due lettere: «Sì», poi le vengono in mente gli analfabeti della chat e considera che l’esaustività non è mai abbastanza: «Si chiama notturna questa gita».

Durante la concitata partenza altri due membri cadono sul campo (o meglio cadono nei rispettivi letti).

LaFesteggiata se ne esce con la seconda delle sue domande inutili: «Mi scappa la pipì, Secouriste posso farla qui?!» qui significa dietro una macchina parcheggiata, al buio in una zona remota e distante da qualsiasi centro abitato. Dunque LaSecouriste non capisce il senso di una risposta e più o meno pacatamente la manda a quel paese.

Gli altri membri della squadriglia sono il TopClimber che oggi si sente generoso: «Vabbè facciamo che sto giro lo zaino lo porto io, anche se siccome mi sto provando gli 8b non vorrei mettere su troppo muscolo alle gambe». E AlmightyZocca, che è molto Almighty anche stasera, infatti si presenta alla linea di partenza con uno zainetto Patagonia tipico del libero professionista che si occupa di Brand Awarness, Strategy sticazzi e Business Model Canvas per una StartUp, e che ha l’ufficio in un CoWorking in the city (of Milan come minimo, ma ci starebbe ancora meglio Berlin or London). Almighty per un cavolo in realtà, perché, diciamolo, lavora in un’azienda che fa tubi in un’anonima zona industriale veneta.
E anche lui fa domande inutili: «Secouriste cosa devo portar via?» – «NDT, normale dotazione trekking». Per tutta risposta l’AlmightyZocca sfodera dallo zainetto un libro, LaSecouristeAlpin lo esamina: «Essendo racconti di Allan Edgar Poe credo che possa a ragione rientrare nell’NDT di un trekking in un tetro bosco nel buio della notte».

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Poi TiziLaStrega annuncia che LaSecouristeAlpin è stata nominata capo gita, perché nessuno degli altri ha idea di dove volgere la capa; LaSecouristeAlpin fa presente allora che non ha con sé la frontale. Scarica di insulti. «Orco! 10% di batteria nel cellulare» e lo sbatte sul fondo del baule. Altra scarica di insulti, seguiti stavolta da domande provocatorie: «Ma che Secouriste sei?! E cos’hai in quello zaino?», comincia l’elenco: «Occhiali da sole, crema solare, Autan, collirio, carta igienica e dell’acqua», ma poi specifica che l’acqua «ce l’ho perché prima ho mangiato un panino con jamon spagnolo e temo mi verrà sete», quindi non per senso di responsabilità nei confronti di questo gruppo di scappati di casa.

Finalmente il manipolo dei 5 parte alla conquista della Bocchetta di Naole. Sulla rampa iniziale arriva la terza, e ultima per fortuna, domanda inutile della Festeggiata: «Secondo voi se ho caldo mi tolgo la felpa?», ma ormai non la ascolta più nessuno.

LaSecouristeAlpin è persa nel suo mondo: «Ragazzi credo che di questa gita scriverò un racconto, mi sto già facendo il viaggio mentale, ci saranno 5 protagonisti: il TopClimber, LaFesteggiata, TiziLaStrega, l’AlmightyZocca e LaSecouristeAlpin! Che ne dite?!». TopClimber: «Dico che l’unica cosa che ti rimane della SecouristeAlpin è che sei l’unica che riesce a parlare e camminare in salita contemporaneamente, almeno quello».

I 5 arrivano alla Bocchetta di Naole circondati da tre lontani temporali e sotto una stellata pazzesca. LaSecouristeAlpin fa la maestrina e comincia a elencare le costellazioni e mazzi vari della volta celeste: «Vedete, lì c’è Cassiopea, lì invece abbiamo l’Orsa Maggiore in tutta la sua magnificenza, di conseguenza lì potete ammirare la stella Polare, cioè vuol dire che il Nord è per di là».

Si avviano in cresta. Un po’ a tentoni perché le frontali scarseggiano (mai pervenuto il numero preciso dei dispositivi di illuminazione presenti). Trovano il cavo di un recinto, imbastiscono uno spettacolo del Cirque du Soleil per scavalcarlo senza prendersi la scossa. L’AlmightyZocca lo afferra a due mani (L’AlmaightyZocca non teme nulla, sarà pur onnipotente per qualcosa) e fa presente che non passa elettricità. LaSecouristeAlpin invece afferra una manopola a lato e lo sgancia dalla palina di legno, perché era sganciabile.

Poi, imperterrita, riprende la sua lezione sulla volta celeste, elencando di nuovo quelle quattro acche che sono le uniche nozioni di cosmologia che tanto sanno tutti. «Guarda che se le ripeti non è che si moltiplicano», fa presente il saggio AlmightyZocca.

Poi tutti assieme stritolano LaFesteggiata in un abbraccio collettivo (parte seria della serata e del racconto).

D’incanto si alza la brezza della notte (sarà perché siamo in cresta?!), che viene scambiata per forte tempesta (cielo limpidissimo). Il manipolo scioglie le righe e ognuno corre in ordine sparso in direzione Lago di Garda. «Abbassiamoci di quota!», «Tira aria anche qui!», «Cerchiamo una buca!», «Scaviamo una truna!», «Puntiamo a quell’albero!», «Ma sarà a un’ora di cammino!». Tutti a quell’albero.
L’albero è a tre minuti a passo di tartaruga, e a parte questo si rivela essere un misero mugo, i prodi (??) ci si accovacciano dietro. È a questo punto che LaFesteggiata proferisce la sua prima frase sensata: «Volevamo vedere il panorama del lago e ci siamo piantati dietro a un mugo?».

Nel frattempo TopClimber e AlmightyZocca fanno gli onori di casa tagliando la torta di compleanno, mentre LaFesteggiata e TiziLaStrega attendono le stelle cadenti e LaSecouristeAlpin scalda le gambe ibernate di TiziLaStrega menandogli sberle sugli stinchi. Mangiano la torta, si scambiano ricette, fanno foto, cantano uno sbiascicato tanti auguri e vedono le stelle cadenti (ma tanto nessuno fa in tempo a esprimere un desiderio).

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Poi sentono un rumore, che sia un tuono? Si arrabattano, ficcano tutto negli zaini, pestano la boasa di una mucca, dicono cose a caso, riprendono la via del ritorno, scendono veloci nella notte, sbagliano sentiero, lo ritrovano, chiedono di farsi luce a vicenda, rischiano di sbagliare sentiero di nuovo, rimangono indietro, si aspettano. Arrivano alle macchine.

Saliti in macchina mettono la playlist di Leonard Choen che, assieme a Nick Cave, è l’unico cantautore che sia lecito ascoltare in una notte di stelle. E cullati dalle sue poesie scendono a valle.

La serata è stata bellissima. Si potrebbe riassumere in un evangelico: “Date e vi sarà dato”, perché è proprio vero che chi dà molto riceve molto, e Camilla in questi anni ci ha dato tanto e si è meritata altrettanto (ma sarà stato abbastanza?).

Camilla il giorno dopo non smette di ringraziare, il che ci fa pensare che allora di ieri sera non ci ha proprio capito nulla! (Bè… come biasimarla). E cioè che siamo noi a dover ringraziare lei! Grazie Camilla di aver compiuto gli anni, per favore compili anche l’anno prossimo!

 

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