GRAZIE RHM: RITORNO IN MONTAGNA … CON CLAUDIA!

Scollegati dal mondo, ma nel mondo!!! Io con Anna, Noelia, Javier, Juan.

Scollegati dal mondo, ma nel mondo!!!
Io con Anna, Noelia, Javier, Juan.

Mi trovo a scrivere la prima parte dell’articolo su un pezzo di carta. Che bello! Quando sono  in montagna mi viene automatico staccare dal computer, dal telefono, da internet, insomma dalla tecnologia. Eccomi perciò che torno sul blog dopo più di un mese di avventure silenziose.

Scrivo con ritardo il mio contributo sull’evento RHM 2015, un po’ per la scusa che durante le vacanze non mi piace la tecnologia  e poi perché il ritorno alla montagna dopo la disavventura con gli sci sul Gran Paradiso è stato denso di emozioni, silenzioso, delicato, difficile da mettere per iscritto e soprattutto intimo.  Condiviso con delle persone davvero speciali. Specialmente Javier, Anna, Mariana e Claudia!

Era circa giugno ed ecco che io, Mariana e Anna riceviamo da Claudia Cuoghi, la co-presidentessa dell’RHM, l’invito a partecipare al raduno europeo di donne alpiniste. “Wow!! Che emozione! Ma noi?? Hanno invitato proprio noi? Figoooooo!”. Eravamo super felici e gasate. Poi però dentro di me l’orgoglio e la felicità sono stati assaliti dal timore e dalla vergogna. “Ma cosa farò io là? Sono mesi e mesi che non vado in montagna, che non mi alleno. Che non indosso le scarpette, né tocco la roccia. Addirittura non mi piace più la montagna, mi fa troppa paura. Preferisco stare a casa!”

Nei giorni successivi una grande lotta interiore: vado-non vado.

Poi un giorno decido di telefonare a Claudia e raccontarle un po’ la mia situazione, quello che mi era successo e come mi sentivo circa l’idea di partecipare al Rendez-Vous 2015.

Una chiacchierata stupenda. Ok. Ho deciso. Vado.

Durante la telefonata, mi sono sentita accolta da Claudia, non diversa (come invece mi capitava spesso di sentirmi in quel periodo) e finalmente capita da qualcuno fino in fondo. Le ho spiegato che per me era ancora un momento difficile (e un po’ lo è tuttora) perché non riuscivo ad accettare pienamente di avere queste grandi paure che alla fine stavano scegliendo loro al posto mio, non riuscivo ad accettare la perdita di entusiasmo, di voglia e la spinta a salire le montagne che mi hanno caratterizzato da sempre, non riuscivo ad accettare che avevo bisogno di tempo per elaborare. E tutto questo mi faceva soffrire.

Le ho detto poi: “Sai Claudia, venire a questo raduno ha un significato speciale per me: sarà la prima volta che rimetterò piede in montagna dopo la disavventura dei primi di marzo”. Mi ha colpito molto quando al telefono mi ha incoraggiato a venire dicendomi che la montagna è anche questo. Io invece pensavo che la montagna fosse proprio l’esatto contrario di tutto quello che stavo vivendo in quel periodo!!!!!!

“Grazie Claudia per avermi aperto gli occhi, ma soprattutto le braccia! Certo non farò cose impegnative” le ho detto, “credo una camminata o due tiri in falesia con chi c’è lì e vuole. Chiederò ad Anna e Mariana – le mie due compagne di cordata – di dedicarmi la via tosta che faranno e io farò il tifo per loro!! In questo raduno RHM cercherò la dimensione non della verticalità, ma dell’esserci … semplicemente esserci”.

pronte, partenza, via!

pronte, partenza, via!

Claudia successivamente mi ha rivelato di essersi commossa in questo dialogo. Mi ha invitato calorosamente a partecipare al raduno e ha concluso dicendomi: “Mi piacerebbe davvero moltissimo fare qualcosa di estremamente facile insieme a te in montagna. Anche solo una camminata!”.

Ecco formata una nuova cordata: Francesca e Claudia!

Arriva il 27 luglio, zaino pronto e salto in macchina con Anna per il viaggio! Cantiamo a squarciagola una compilation remixata di canzoni stile Abbronzatissima, Tintarella di luna ecc. Che risate!!! E poi non sono mancati i classici blablabla!!!

Improvvisamente: “Oddio Anna!! Ma che montagna è questa!??! Wow che figataaaa! E questa? E quella?”, guardando fuori dal finestrino, panorami stupendi mi toglievano il fiato. Anna sapeva tutti nomi delle cime, anche quelle che non potevo apprezzare perché dietro alle nuvole. Era la mia seconda volta in Dolomiti ed ero catturata dal fascino di quelle rocce.

campo base RHM :)

campo base RHM 🙂

Arrivate al campeggio sotto la pioggia, mettiamo gli zaini in tenda e ci dirigiamo verso il tendone bianco dal quale escono numerosi blablabla: ecco qui dove si radunano le alpiniste! Si cucina col fornellino, si sfogliano pagine di guide, ci si confronta, si fanno le cordate e si scelgono le vie.

L’indomani Anna e Mariana si dirigono verso il Col dei Bos, mentre Claudia ed io verso le Cinque Torri.

Le Cinque Torri

Le Cinque Torri

A vedere quelle montagne mi saliva la paura. Le vedevo imponenti e cattive. Fortunatamente però, avvicinandomi verso l’attacco, riconoscevo appigli e appoggi e ricominciavo a sentirli familiari. Avevamo scelto una via facile e corta, per riprendere confidenza. L’abbiamo soprannominata: una via terapeutica.

Claudia sul primo tiro

Claudia sul primo tiro

 

Parte Claudia sul primo tiro e la raggiungo alla sosta. “Com’è andata Franci?” mi chiede. “Bene, anzi benissimo, ho ritrovato il piacere di arrampicare!! Wow!!”. Ero super emozionata. La roccia tornava a darmi sensazioni piacevoli, di pace e serenità. Proprio quello di cui avevo bisogno per riprendere confidenza con la montagna. La cosa fondamentale però era la fiducia nella compagna di cordata. Dopo essere stata appesa con la corda al compagno di cordata dentro un crepaccio per una manciata di interminabili minuti, la fiducia nella persona con cui fai alpinismo acquisisce un valore ancora più profondo. Tra me e Claudia quel giorno c’era qualcosa in più oltre alla corda che ci univa. Un quid invisibile agli occhi.

io sul terzo tiro, felice!

io sul terzo tiro, felice!

Il secondo tiro lo apre ancora lei, ma arrivata in sosta sento che l’entusiasmo, la carica e la sfida mi fanno dire: “Claudia, me la sento. Adesso nel terzo vado io!”. Ed ecco che comincia la danza in alternata. Così mi piace!

Salgo un po’ lenta all’inizio, cercando la sicurezza nei passi o meglio: in me stessa. Trovata! Continuo verso l’alto! Sostaaa! E così via fino alla cima. Che gioia!! La montagna pian piano tornava a piacermi.

in vetta!!

in vetta!!

Non vedevo l’ora di tornare al campeggio e gridarlo ad Anna e Mariana!!!!! A un certo punto, vicino alla nostra tenda, tutte e tre ci siamo trovate a gridare “Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!” guardandoci negli occhi.

Tristemente io e Anna dovevamo ritornare a casa, lei per il lavoro e io perché sarei partita per la Valle d’Aosta. Si era creato proprio un bel clima. Qualche ultimo scatto di foto con le magliette dell’evento e poi in macchina verso Verona.

Un grazie di cuore a Claudia, una fantastica persona. Umile, semplice e accogliente. Solare e sempre con un sorriso contagioso. Grazie per la fiducia reciproca, grazie per la cordata. Sono stata felice di aver condiviso il mio ritorno alla montagna (verticale) con te!

AUTRICE: Francesca Pisani

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