TRANSLAGORAI-PROVACI E VEDRAI

Era tutta l’estate che avevo in mente di andare a fare la Translagorai. Avevo sentito i racconti di amici che c’erano stati e tutti ne parlavano con entusiasmo! Avevo bisogno di 6 giorni o 7 per poter percorrere tutto il trekking dall’inizio alla fine, e avevo bisogno di una tenda leggera e ovviamente di un compagno o di una compagna di camminate.

prendi una decisione, parti!

prendi una decisione, parti!

Eh, la faccenda non è così semplice… Come faccio a trovare 7 giorni di fila per andare sul Lagorai? Faccio scorrere il tempo che scivola veloce, l’estate mi sfiora e io la lascio passare.

Mi ritrovo così il giorno 9 settembre con uno zaino vuoto, una settimana davanti senza impegni e un cane come compagno. Sembra tutto perfetto ma in realtà è il meteo che mi preoccupa. C’è stato un improvviso calo delle temperature e il mal tempo si sta avvicinando.

translagorai

translagorai

Guardo il meteo in internet tipo venti volte ma ogni volta mi dice sempre la stessa cosa: giovedì e venerdì tempo prevalentemente nuvoloso con possibilità bassa di rovesci, sabato soleggiato con aumento delle temperature e domenica e lunedì previsto il ritorno del mal tempo.
Cosa fare? Parto lo stesso?

Passo Manghen

Passo Manghen

Ci penso e ci ripenso ma ormai la mia testa dura aveva già deciso. Subito si presenta la brutta sorpresa di una sottile pioggia che non era prevista…mmmmhhh.
Decido che siccome devo partire, partirò da più vicina, accorcerò il mio trekking partendo da Passo Manghen.

Ok, mi metto lo zaino in spalla, pesa un po’ ma dentro c’è il cibo di una settimana, la tenda, il saccopelo, il cibo per il cane ecc… Ovviamente, appena partita mi becco la pioggia e la grandine e sbaglio il sentiero. Ma non importa, e ancora avanti. Cammino per 4 ore pensando e ripensando che cavolo di idea balorda mi è venuta in mente! Partire con la pioggia!

tenda-lago stellune

tenda-lago stellune

Arrivo alla prima tappa nonostante la pioggia, nonostante la grandine, nonostante non abbia incontrato anima viva. Il posto è magnifico: il LAGO STELLUNE. Un raggio di sole filtra tra le nuvole e finalmente posso godermi il panorama in pace. Monto veloce la tenda e mi prendo un momento di respiro.

Sembra tutto perfetto dai, è andata bene tutto sommato, sono arrivata, ho preso un po’ di pioggia ma non troppa, ho piantato la tenda, il cane mi fa compagnia…

festa in tenda con Nut

festa in tenda con Nut

Ore 16.30 ricomincia a piovere…Mi fiondo in tenda… E il cane? Non posso lasciarlo fuori! Si ma è tutto bagnato e puzza! Ma non posso lasciarlo fuori! Dai Nut, vieni dentro… Vi lascio immaginare la festa in tenda in quel preciso istante in cui le sue zampette pelose e bagnate si sono INSERITE nel mio bel saccoapelo.

Inizio a pensare. È per questo che sono partita, per avere del tempo per me, per pensare, per essere libera da tutto e da tutti, per poter respirare in pace. Sono qui, da sola, in mezzo alla natura incontaminata di questa bellissima montagna. Si, ma fuori piove! E c’è freddo! Eh, la montagna delle volte è crudele e io sono solo una piccola umana indifesa nella mia tendina con un cane bagnato.

Cucino qualcosa in fretta e lascio scorrere il tempo e la pioggia che non cessa per tutta la notte. Penso al mio trekking e non so se voglio continuare! Insomma, era previsto tempo non troppo brutto e invece mi sono beccata litri e litri di acqua! Aspetto la mattina per decidere.

buon giorno!

buon giorno!

Alle 5.30 del mattino finalmente smette di piovere! Apro la tenda ma fuori è ancora buio… Lascio libero Nut che ormai non riesce più a stare fermo in mezzo metro di tenda e aspetto il chiaro del mattino.

Alle 6.30 riapro la veranda e metto fuori la testa ma non vedo niente: una fitta nebbia copre ogni cosa. Esco e faccio un giretto per sgranchirmi le gambe! Guardo in su e cosa vedo? Un sottile strato bianco copre ogni cosa… HA NEVICATO. Capito? Ha nevicato! Non so se ridere o piangere.

neve!

neve!

Rifaccio veloce lo zaino, faccio colazione e sono di nuovo in marcia. Il freddo mi punge il viso..vago tra la neve ma non trovo più il sentiero… Tutto è coperto dalla neve e la nebbia certo non mi aiuta… Ecco, un segno bianco e rosso! Che felice! Il sentiero! Ok Anna, sei sul sentiero, sei immersa nella nebbia e c’è la neve per terra. Nut scodinzola felice. Decido che devo mollare, che devo ritirarmi. Lo decido a malincuore ma lo decido.

Ripercorro il sentiero del giorno prima a ritroso con un po’ di difficoltà a trovare la traccia… Cammino lenta, non vedo niente attorno a me. Sono triste ma poi penso che il Lagorai è sempre li e di sicuro ci tornerò (con un meteo più clemente).

ciao Lagorai!tornerò!

ciao Lagorai!tornerò!

Respiro l’ultima volta l’aria fresca e umida della montagna, tiro una palla di neve a Nut e ritorno alla macchina. È ora di tornare in città, è ora di tornare indietro.
Anna

4 pensieri su “TRANSLAGORAI-PROVACI E VEDRAI

  1. Veronica

    Ciao Anna! Sto rispondendo al tuo post con anni di ritardo mentre cerco informazioni sul Translagorai con cane a presso. E´ fattibile? o ci sono tratti attrezzati e/o con scale?
    Grazie. 🙂
    Veronica

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