ODE AI LARICI

DSCN8677

Le nostre montagne sono ricoperte di foreste, perciò per conoscerle bene è necessario riconoscere chi le abita. Conoscere la foresta per conoscere la montagna. Come descrivereste a chi non lo conosce il vostro albero preferito? Il mio è il Larice e io lo vedo così:

Il Larice (Larix Decidua) è l’unica conifera in Italia a perdere gli aghi e a crescere ad altitudini di 2300m, spesso lo si trova in compagnia di Abete Rosso, Abete Bianco, Pino Silvestre e Pino Cembro.

DSCN8376

Larici (chiari) e Abeti (scuri) davanti al Massiccio dell’Argentera, Alpi Marittime

All’inizio non mi piaceva: ha pochi rami sparuti e gli aghi su di essi sono pochi, sembra un albero debole e spelacchiato. All’apparenza fa una figura molto più bella l’Abete Rosso: folto, scuro e forte.

Poi una primavera, durante una gita in montagna…

DSCN9129

Vallone di Lourousa, Alpi Marittime

Camminavamo per un prato così fiorito che mi guardavo attorno estasiata. C’era un po’ di pioggerellina che dava un tocco surreale alla scena. A un certo punto siamo passati accanto a due Larici e lì, in quello scenario, mi sono apparsi del tutto diversi dalla visione debole che ne avevo.

Non erano deboli, erano delicati. Lì nella pioggerellina i rami, che pendono un po’, erano tendine di lino così fini che ci potevi vedere attraverso, la serie di pigne piccole e tonde sono fili di perle e gli aghi color verde chiaro sono una tenue carezza per gli occhi. La corteccia è grigia e raggrinzita come la pelle di un vecchio. La luce può passare attraverso la rada chioma e raggiungere il suolo dando la possibilità ai fiori di crescere.

DSCN8382

Sentiero che porta al rifugio Bozano, Alpi Marittime

Il Larice mi fa pensare a mia nonna, vecchia e fragile, che si mette la collana di perle come ha sempre fatto, la stessa che ha in tutte le fotografie da quando ha cominciato a farne, che per lei i centrini sulla tavola ci devono sempre essere, che vedo così delicata adesso… ma che ha cresciuto mia mamma e ora qui ci sono anch’io. Dunque le dico grazie.

I Larici sono una specie pioniera, che significa che colonizzano un nuovo terreno preparando il terreno per l’insediamento di altre specie che formeranno la foresta matura. Per questo motivo i Larici sono come i vecchi: così come questi con la loro vita preparano il terreno per le nuove generazioni e colorano la dialettica moderna con opinioni un po’ datate, così i Larici colorano il bosco d’autunno con i loro colori.

DSCN8680

Val di Tovel, Trentino Alto Adige

 

AUTRICE: Dori Zantedeschi

Un pensiero su “ODE AI LARICI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...