Un fine settimana iniziato strano, ma poi recuperato: libreria de montaña Desnivel!

Andando a trovare mia sorella a Madrid  mi ero ripromessa di dimenticare la montagna per tutto il ponte del 2 giugno: dopo due mesi di strepitose zingarate su tutto l’arco alpino potevo concedermelo soddisfatta!

Basta barrette energetiche, frutta secca, liofilizzati e tonno in scatola! A Madrid solo lussi e fighettaggine! Giuro che ci ho provato, e all’inizio per un momento mi sono pure illusa di farcela…

La disintossicazione è cominciata dalla collezione d’arte del museo Thyssen, è stato bello scoprire che gli sforzi della professoressa di storia dell’arte del liceo erano serviti a qualcosa: Tintoretto, Tiziano, Van Dyck, Rubens, Corot, Monet, Kandinsky mi dicevano ancora qualcosa!

Madonna con bambino - Tiziano

Madonna con bambino – Tiziano

Ma la cosa più eccezionale è stato il pranzo: per evitare qualsiasi richiamo alla parca vita montana mi sono fatta servire direttamente al caffè del museo. Un evento per me talmente unico e raro (qual’è stata l’ultima volta che ho messo piede in un posto vagamente elegante?!) che per capire come si chiede un tavolo ho dovuto osservare per 10 min gli altri turisti. Una volta accomodata, sono riuscita a reggere la parte dell’abituè ai luoghi chic fin quando mi sono rovesciata sul vestito la prima forchettata di tortilla.

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Ero comunque intenzionata a fare la splendida fino in fondo! Così quando ho notato che i sessantenni statunitensi seduti a fianco si facevano portare il conto al tavolo ho proferito con nonchalace e accento british (potevo ben parlare spagnolo… ma in inglese faceva molto più in!): «May I have the bill please?» – «Yes, madam». Non mi interessa se con quel “madam” mi hanno aggiunto 10 anni d’età, l’importante è stato sentirsi chiamare MADAM! Ovviamente non ho pagato in contanti, avrebbe tolto fascino alla recita.

Tornata da mia sorella gasatissima e pronta a raccontare la mia avventura al caffè dei ricchi, mi sono sentita dire: «Devi assolutamente andare a visitare la libreria Desnivel, è la librieria di montagna più bella che ci sia!!» – «Ma Sonja io devo andare per musei questo fine settimana!! Basta con le cose da montanari, voglio fare la turista! Non devi tentarmi con queste cose!!!» – «Fa pure la fighetta, ma non sai cosa ti perdi… e poi… è un museo pure quello!».

Nel frattempo stavo pensando a dove dare appuntamento a Francesca, la Blablagirl trasferita a Madrid, a quel punto la libreria di montagna diventava in effetti il posto più adatto; e così, neanche tanto controvoglia, ho di nuovo ceduto al canto delle sirene, anzi delle aquile, che è più in tema con le altitudini.

Alle 18.00 del 2 giugno sono entrata in un luogo che parla di sogni, anche dei miei: la libreria de montaña Desnivel. Non serve dire che in un minuto ho mandato a quel paese tutte le folli intenzioni di fare le turista elegante… con Francesca abbiamo cominciato a girovagare per scaffali e corridoi, osservando i colori dei libri, ascoltando il suono del pavimento di legno sotto i nostri passi e fermandoci ad ammirare i dettagli di allestimenti e arredamenti. E’ un luogo magico, fatto di piccoli angoli e meandri che sorprendono il cliente, che lo mettono a proprio agio, facendolo sentire non in un luogo dove spendere soldi, ma in un posto dove consultare, valutare, cercare, imparare, chiedere consigli e risposarsi dal tran tran cittadino, e poi certo anche comprare. Ha molti accorgimenti che le librerie di montagna che visito solitamente non hanno, piccoli trucchi che aiutano chi entra (sì è marketing, ma di quelli che non urtano, anzi! Di quelli che fidelizzano).

A conclusione di un fine settimana iniziato con insani progetti, (a quanto pare impossibili da portare a termine… ) vorrei raccontarvi a immagini la meravigliosa libreria Desnivel.

En verdad, me encantò!

 

INTERNI A TEMA

Colonne che sono picozze, orologi che segnano l’ora delle montagne più mitiche, scalini che riportano gli 8000 della Terra, finestre con disegnati sopra i nodi…

 

MURALES

Una parete intera è dedicata a chi ha lasciato un segno nell’Alpinismo, i personaggi degli albori che ne hanno scritto la storia e chi la sta scrivendo oggi!

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Io punto a Bhul! Francesca invece a Rebuffat!

 

 

COMFORT PER CONCENTRARSI E COMPRARE MEGLIO

Un tavolo su cui appoggiare la cartina di consultazione (quante librerie hanno una cartina di consultazione?) per capire se è davvero la zona che interessa a noi.

Una mappa con la suddivisione delle cartine per individuare quella che sto cercando, con la lampada, per vederci bene!

 

LA SEZIONE DELLE RIVISTE

In Spagna ci sono tre riviste fondamentali:

  • Escalar, dedicata all’arrampicata;
  • Grandes Espacios, dedicata al senderismo, ai trakking e agli sconfinati orizzonti;
  • Desnivel, dedicata al dislivello (traduzione letterale), tutto ciò che concerne il ghiaccio l’alta quota e l’aria sottile;

 

Autrice: Mariana

2 pensieri su “Un fine settimana iniziato strano, ma poi recuperato: libreria de montaña Desnivel!

  1. Marco SognatoreFallito

    Invece sono come un bambino africano che ogni tanto mangia, sì, ma sempre “col contagocce” e non crede alle sue orecchie quando sente parlare di popoli dove mangiano talmente tanto che ,quando non ne possono più, decidono addirittura di mettersi a dieta.

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