Ragazze al rifugio Bozano

L’anno scorso con mia sorella Dori ho avuto l’occasione di conoscere il rifugio Bozano, in Valle Gesso, nelle Alpi Marittime (http://bit.ly/2iXwXvx). Varcando la soglia incontrammo Grazia, la rifugista, una ragazza della nostra età, che prima di partire mi disse: «Quando vedo una cordata femminile mi emoziono!», come darle torto… con Anna teniamo questo blog proprio in nome di quell’emozione.

Siamo rimaste in contatto! E quando, a distanza di quasi un anno, torno al Bozano la avviso, e oltre a dispensare consigli su dove scalare e sciare mi dice: «Stavolta in rifugio c’è Martina, un’altra Quota Rosa! Ti aspetta!».

Eh già perchè nel frattempo Grazia, Martina e Marta hanno aperto una pagina Facebook che si chiama per l’appunto Le Quote Rosa, un luogo virtuale dove l’alpinismo femminile si può incontrare per conoscersi e scambiarsi informazioni. (Forza mettete un mi piace!!)

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L’idea di entrare di nuovo al Bozano mi emoziona, e sapere che Martina mi aspetta mi fa accelerare il passo. La sera la rubo al duro lavoro del rifugio per chiacchierare un po’, così mi racconta come è nato il loro trio. Risentire da lei le stesse parole che mi avevano spinto con Anna ad aprire questo blog è stata brezza fresca! Tanto che il giorno dopo in parete, ricordando la conversazione, mi viene un po’ di pelle d’oca, perchè sono parole importanti: AUTONOMIA, LIBERTA’,INDIPENDENZA. 

Alpinismo femminile, Rifugio Bozano, Corno Stella

Martina (sx) e Mariana (dx) al Rifugio Bozano

Autonomia di poter scegliere noi la nostra gita. Libertà di viverla secondo il nostro sentire. Indipendenza per seguire libere i nostri sentieri. Che non significa fare a meno della presenza maschile, ma integrarsi da pari, per confrontarci come persone. Sono parole che se vissute in un’avventura alpinistica regalano, anche a detta di Martina, un’emozione speciale.

Quella sera credo di aver avuto gli occhi tutti illuminati, la chiacchierata è stata la conferma che io e Anna, qualche anno fa, abbiamo intuito qualcosa di vero, instillato anche in altre ragazze: cioè che, come donne, non possiamo accontentarci di vederci solo rappresentate in bella mostra sulle pubblicità di intimo e sulle copertine patinate.

Ma vogliamo e cerchiamo emozioni vere e profonde, e condividerle con altre ragazze è un modo per continuare a rincorrerle. Anche in montagna. Su ogni vetta raggiunta questo va gridato, a squarciagola!

Autrice: Mariana

2 pensieri su “Ragazze al rifugio Bozano

  1. Marco SognatoreFallito

    Magnifiche!
    Stimo moltissimo quelle donne che amano le situazioni avventurose, fredde, spartane, ecc, anzichè il solito mare, sole, caldo, happy hour, trivago.it…
    Il tutto ben condito dal fatto che non hanno bisogno di qualcuno che le porti: prendono e partono. Punto.
    Peccato solo per quella punta di femminismo che si percepisce.
    Ma come mai senti il bisogno di puntalizzare che fate parte della categoria chiamata “donne”? Cioè, pare che tu voglia difendere ed ELEVARE una categoria INTERA…. insomma una mosca bianca che vuol far credere che tutte le mosche siano bianche.

    "Mi piace"

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