LA MONTAGNA, A VOLTE, OLTRE L’ALPINISMO.

DSCN8234In montagna ci scalo, ci cerco avventure. Ma a volte ci vado per rinfrescare la mente, per fare qualcosa di diverso dal correre verso gli attacchi delle vie. Ci vado insomma perché la montagna è un posto bellissimo a prescindere dal cosa ci si fa, se una passeggiata in piano di mezzora o una scalata di 500 metri. E allora ci vado anche a camminare, per raggiungere la platea del teatro che essa è. Come stasera.

Dopo una giornata passata al pc senza parlare con nessuno, perché la famiglia è in vacanza e gli amici sono sparsi e impegnati, decido che bisogna finire la giornata con qualcosa di nuovo e bello, se no ne sarei uscita pazza!

Alle 17.30 salto in macchina e mi dirigo verso il Monte Baldo, più precisamente verso la Valfredda. La Valfrdda è una valle esposta a est, avrei preso il sentiero che porta al crinale, per sbucare e vedere il sole che tramonta a ovest sul Lago di Garda. Spettacolo assicurato. In realtà no, perché è una giornata strana, con nuvoloni che si approcciano velocemente. Ma sono comunque fiduciosa di ricevere qualcosa.

Camminando veloce accarezzata dalla brezza di cresta raggiungo il Rifugio Chierego e da qui in 15 minuti arrivo a Cima Costabella. Cima dove si terrà lo spettacolo, anche se questo non lo posso ancora sapere, sarà una sorpresa che la Natura mi regalerà di lì a poco.

Preludio della sorpresa è un giovane camoscio che zampetta dritto verso di me, mi fermo immediatamente, voglio vederlo per bene e quindi serve non spaventarlo; complice anche una nuvola che momentaneamente ci ingloba si accorge di me tardi, così ho tutto il tempo necessario per gustarmi la vista. A un certo punto però quest’estranea la nota, e così lo vedo saltare nella nebbia e sparire; nello stesso momento una farfalla mi vola vicino all’orecchio facendomi sentire il suo impercettibile sbatter d’ali.

DSCN8217

“Oddio chi è quella?? Si salvi chi può!”

Sono al settimo cielo, ho visto quello che si vede in montagna la sera, sono entrata in punta di piedi nella casa della Natura.

Sono a 50 m dalla cima e mi rendo subito conto che lì ci sono ben sette camosci! Che brucano, si grattano e si guardano intorno pacifici.

DSCN8219

Mi sentirei in colpa a farli scappare tutti solo perché io devo arrivare lissù… allora adotto la tecnica della gnorry: passo lentamente, come se niente fosse “E chi siete voi? Bo… gente che bruca, e bruca pure! Chi ti guarda??”. Funziona! Quelli mi scrutano… ma rimangono, e io posso appollaiarmi a 20 m da loro e osservarli nella loro quotidianità. Sono a teatro! Gratis e in prima fila!

Mi sento una privilegiata, mi hanno dato il permesso di restare un po’ con loro e non voglio fare l’ospite indiscreta, d’altra parte non sono in casa mia.

DSCN8228

Rimaniamo insieme buoni venti minuti, così hanno modo di spiegarmi chi è il capo: è quello che rimane seduto in disparte con le corna più grandi. E mi dicono anche che l’erba lì intorno è proprio di ottima qualità! C’è un giovane camoscio che bruca e poi ruminando mi guarda, “Gradisci un assaggio?” – “No grazie, poi prendo qualcosa al rifugio, hai presente? Quella casa qui sotto la cima…” – “Questa km0 però!!” – “Sì ma credo avrei problemi a digerirla… grazie comunque eh, come l’avessi assaggiata!”, e torna a brucare.

Dopo un po’, decidono che è ora di scendere, allora mollemente si alzano e zampettano verso il pendio; anch’io mi alzo, con tutto sto ruminare mi è venuta fame! I più anziani vedendomi muovere si affrettano, mentre i più giovani si fermano in cresta e stanno lì a guardare che faccio.

DSCN8239

“Mamma dice che dovrei muovermi, perchè anche se sembri buona non si sa mai! Ma cos’è quell’arnese che hai in mano e fa sempre “click”? Mamma dice che è sospetto… vabbè vado! Ah bella camicetta però!”

E così anche l’ultimo giovane camoscio se ne va. E io potrei pensare a mille altre cose e invece me ne viene in mente solo una: “Vorrei prendere tutte le lauree del mondo, anche quella in Scienze Forestali, così saprei un sacco di cose anche su di loro”. Rido.

Anch’io sto zampettando ora, giù dal pendio verso il rifugio, corro, non so perché, anzi sì lo so, perché quello spettacolo ha roddoppiato la felicità!

Mariana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...