Gran Sasso Report – arrampicare a Sbogolandia 1

È un mese che a Verona piove e non si può scalare, e in più il lavoro per entrambe scarseggia… insomma l’umore è un po’ sotto i tacchi! Per affogare i dispiaceri della vita allora ci si raduna al bar a parlare di tacche passate guardando il fondo del bicchiere. In una di queste sere sentiamo discutere i nostri amici di un posto con roccia migliore della Marmolada, con oceani di placche, buchetti da proteggere a tricam e arrosticini; stanno organizzando lì un climbing trip… senza sapere dove fosse tutto questo bendiddio decidiamo di autoinvitarci, abbiamo annusato aria d’avventura!

Il 30 maggio 2016 trilla lo smartphone, è WhatsApp che avvisa: “Tommi ha creato il gruppo Gran Sasso” – “Tommi ti ha aggiunto”. YEEEE!

Siamo Mariana, Anna, Seba, Tommi, Luc, Gabba e Dimi, un gruppo sgangherato e disorganizzato, con a disposizione 5 giorni per “sbogolarsi” per bene. L’organizzazione non è proprio il nostro forte e così solo due giorni prima della partenza ci troviamo a risolvere dubbi amletici a cui avremmo dovuto già rispondere: “Dove dormiamo la prima notte? Ci portiamo la tenda? Quante notti facciamo al rifugio Franchetti? Lo abbiamo prenotato? Con che macchina andiamo? Chi va a fare la spesa? Qualcuno ha la guida d’arrampicata del Gran Sasso? Qualcuno sa come si mettono i tricam? Anzi come si tolgono?? Dato il presupposto che c’è ancora neve… portiamo gli scarponi o le scarpe da avvicinamento? I ramponi o i ramponcini? E la picca ce la scarrozziamo su?”. Finalmente il 15 giugno con risposte più o meno certe si parte!

Video partenza –> http://bit.ly/28MCMpz

Dopo 6 ore di viaggio e 10 pit-stop in Autogrill perchè il Dimi deve fare merenda, finalmente arriviamo a Prati di Tivo, in provincia di Teramo, da qui il giorno dopo partiremo alla volta del Rifugio Franchetti dove rimarremo per tre giornate. Scendiamo dalla macchina accolti da un impressionante vento di Scirocco, ma non ci facciamo caso, anzi sotto una tettoia riparata ci lasciamo cullare dal suo stormire e passiamo la notte.

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Pronti per partire! Da sx: Tommi, Seba, Dimi, Luc, Gabba, Mariana, Anna.

La mattina finalmente vediamo il profilo di questa, fino a quel momento, misteriosa montagna: sulla sinistra il Corno Grande e sulla destra il Corno Piccolo, e in mezzo il nostro rifugio… loooontaniiissimooo, da raggiungere con degli zaini pesantiiiiissimiiii.

IMG_0039

Davanti a noi sta il Corno Piccolo e dietro, non si vede, il Corno Grande.

Appena giunti al rifugio, sebbene il meteo non sia proprio ideale (vento, pioggerellina, vento e ancora vento) partiamo per strappare al pomeriggio almeno una breve via. Noi da brave studiose abbiamo un bel plico di fotocopie e relazioni e siamo le uniche con le idee chiare: obbiettivo Campanile Livia, via Valeria, un giocattolino di 4 tiri, giusto per entrare nel mood “Gran Sasso”. A ruota ci seguono subito Seba e la cordata di Dimi e Gabba.

La forcella dove sta l’attacco è sferzata da Scirocco, Maestrale, Tramontana e anche dalla Bora triestina. Mentre Anna si lega a un masso per non volare via Mariana scala il primo tiro, e con quel vento, come ce l’abbia fatta rimane un mistero irrisolto, si pensa sia stata la disperazione.

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Primo tiro della via Valeria.

Altro mistero sono le cicchette della cordata Gabba-Dimi… come fanno a rimanere accese??

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Dimitri + Gabba = cordata Mitrabba o Gabbitri.

 

Ci accorgiamo immediatamente della qualità della roccia, un susseguirsi di camini e fessure perfette, dove ogni friends sognerebbe d’entrare…“Benvenuti a Sbogolandia!!” dice il Luc.

ADVENTURE CLUB

Scese ci sarebbe tempo per scalare dell’altro, infatti Seba cerca di trascinarci su una via puntando al fatto che ci sono soste a spit… ma l’argomento non ci convince e preferiamo seguire il Dimi che ci attira al rifugio con la promessa di panini, formaggio e salame. E quando Zen, il cane-rifugista, ci corre incontro ogni dubbio se ne va col vento: abbiamo fatto la scelta giusta!

Accarezzando il suo pelo bianco ci pregustiamo già le avventure dei prossimi giorni!

IMG_0050 (copia)

Mariana e Anna

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