ANCH’IO VOGLIO ANDARE ALL’RHM 2015

La mia avventura all’RHM 2015, purtroppo, è durata solo un giorno e mezzo. Dopo i turni di notte in ospedale, quasi senza dormire per l’agitazione, mi dirigo in Val Badia in macchina con Francesca : un viaggio lunghissimo sia perché non vedevamo l’ora di arrivare al famoso e tanto atteso raduno di alpiniste di tutta Europa, sia perché io ero uno zombie a causa della stanchezza post lavoro.

Felici abbandoniamo il caldo afoso di Verona per respirare l’aria fresca e umida della montagna. Decidiamo di fare la strada più panoramica perché Francesca era da tanto tempo che non vedeva il paradiso dolomitico; felice, le faccio vedere il Sella, così imponente e misterioso, il Sassolungo… poi più niente, le nuvole sono basse e coprono ogni cosa.

RHM 2015Arriviamo al campeggio di San Cassiano stanche ma eccitate. Ecco il tendone bianco pieno di donne che discutono, mangiano e fanno cose. Il benvenuto è caloroso e subito ci sentiamo a nostro agio. Donne di tutte le età e di tutte le nazionalità riunite assieme con un’unica passione in comune : LA MONTAGNA.
C’è chi è lì per fare passeggiate, chi per riincontrare vecchie amicizie e chi sta progettando grandi avventure per l’indomani. Anche noi non perdiamo tempo: Mariana e io valutiamo delle vie per il giorno dopo e Francesca si fa coinvolgere da Claudia e Isa per una avventura alle 5 Torri.

Alle ore 6.00 del giorno seguente ecco che finalmente suona la sveglia. Mariana schizza fuori dal Col dei Bos la Via Alverà/Menardi (Spigolo Sud)saccopelo ed è già vestita, io, sono più lenta…che sonno! Direzione: Passo Falzarego per fare sul Col dei Bos la Via Alverà/Menardi (Spigolo Sud). Abbiamo scelto questa via perché il tempo era incerto. Accanto a noi anche le altre cordate si svegliano e si preparano per le loro avventure!

Si parte, materiale pronto e come al solito facciamo pari e dispari su chi deve partire per prima. Vince Mariana che sale sicura il primo tiro. Davanti a noi una cordata ci ha già seminate mentre altre due cordate ci tallonano. I primi tiri passano piacevoli. Le soste sono attrezzate con chiodi cementati e le clessidre sulla parete sono molte. Mariana Col dei Bos la Via Alverà/Menardi (Spigolo Sud)passa veloce attraverso un camino slavato e poi tocca a me. Guardo in alto. Mi aspetta un camino di V+ e sto tremando. Sopra alla mia testa c’è un cordone. Devo andare convinta. Faccio il primo passo faticando un bel po’, salgo ancora, un chiodo! Evviva! Ma ora arriva il bello! Devo buttarmi su una fessura alla mia destra ma prima devo fare un traverso molto aereo. Provo più volte e al quinto tentativo riesco a passare! Un altro chiodo! Sento le braccia che si gonfiano per lo sforzo, Mariana è ormai lontana da me e non la vedo più… ultimo sforzo, mi incastro nella fessura, grido per la fatica e con passo non proprio atletico esco su un pianoro…sostaaaaa!!!! Recupero la mia compagna di cordata la quale ha il suo bel da fare per raggiungermi.Col dei Bos la Via Alverà/Menardi (Spigolo Sud)

Ed eccoci veloci al penultimo tiro, quello che io temevo più di tutti. Tocca a Mariana ma il camino sopra di noi ci sembra impossibile da passare. Mariana decide di passare sulla sinistra, su un muretto giallo… la variante Zantedeschi/Milanese. Il muretto si prospetta molto impegnativo, Mariana riesce a proteggersi su uno spuntone e non so come arriva alla sosta. Tocca a me. Mi sembra difficilissimo e come al solito arrivo in sosta ansimando per la fatica e chiedo a Mariana come cavolo ha fatto a passare senza esitare.

Concludiamo che siamo troppo forti e ci dedichiamo al paesaggio attorno a noi! In cima ci aspetta un prato immenso e dietro a noi la Tofana di Rozes si mostra Col dei Bos la Via Alverà/Menardi (Spigolo Sud)in tutto il suo splendore. Alle nostre spalle ecco le 5 Torri , bellissime! Francesca sarà là, si sarà divertita come noi? Verso ovest ecco la Marmolada! Siamo in Paradiso?!

Soddisfatte della nostra avventura torniamo al campeggio ognuna con la sua storia da raccontare. Le altre alpiniste sono già pronte con le guide in mano per scegliere un’altra via per il giorno seguente… Francesca ed io, invece, tristi salutiamo tutte e torniamo verso casa. Ultima foto di gruppo e poi via che domani si torna a lavorRHM 2015are.

Che dire? All’RHM anche noi abbiamo fatto la nostra parte. Chi l’avrebbe mai detto?

E voi non avete idea dei BLABLABLA che si possono sentire in un raduno di alpiniste!

AUTRICE: Anna Milanese

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