Vajo, che passione!!??

IMG_0278L’inverno sta per finire! Quest’anno ci abbiamo dato dentro con la neve…tra scialpinismo e cascate, non siamo mai state ferme un minuto…eppure mancava qualcosa per concludere questo strano inverno… Il 20 marzo Mariana ed io avevamo il giorno libero ed era ovvio che dovevamo andare a fare un’avventura…e poi ci sarebbe stata l’eclissi solare….figata! Mariana mi aveva comunicato che i suoi sci li aveva già riposti in cantina e che non li avrebbe di certo tirati fuori…ormai le giornate sono lunghe e il soletto scalda la roccia così invitante…inaugurare le nostre nuove mezze con una via???  No, guarda le montagne, sono ancora bianche e invitanti…ma cosa? Che avventura facciamo?? Un VAJO..ecco la risposta, faremo un Vajo.
Ok, cos’è un vajo?

Sì, cioè, lo so cos’è un Vajo, ma come si risale un Vajo? Guardo in internet, mi informo…. “Il vajo (dal latino vallis, “valle”) si intende, nel dialetto locale (dialetto vicentino) un canalone ripido e incuneato tra i contrafforti delle pareti di una montagna. La loro ‘ri-scoperta’ in senso alpinistico-sportivo, soprattutto nella loro veste invernale, è piuttosto recente, e si deve soprattutto all’esplorazione sistematica dell’alpinista e scrittore Tarcisio Bellò nella zona delle Piccole Dolomiti.” Ormai siamo lanciate, ormai abbiamo deciso la nostra avventura, così scriviamo a Tarcisio Bellò e gli chiediamo dei consigli…lui subito ci risponde proponendoci degli itinerari…leggiamo e scegliamo: faremo il Vajo Fratta Grande sul Monte Zevola che sembra alla nostra portata. IMG_0282 Mariana aveva già tentato in passato di risalire un Vajo ma non era mia riuscita a concluderne uno a causa delle condizioni sfavorevoli della neve e del meteo…e io e lei, da sole, senza esperienza, come avremmo fatto???…la voglia di avventura e la voglia di scoprire posti nuovi e di provare questo nuovo modo di vivere la montagna ci ha spinte fino a Recoaro Terme, dove con il nostro mezzo siamo arrivate la sera prima (19 marzo) per passare una notte in macchina e per partire l’indomani alle sei del mattino… La notte è passata veloce, troppo veloce, sveglia alle 5.30: che sonno!! Abbiamo tutto? Imbrago, scarponi, ramponi, picche, chiodi da ghiaccio, rinvii, cordini, pala, sonda, arva…boh, cosa ci aspetta? Al parcheggio incontriamo degli altri alpinisti che ci indicano da lontano il nostro Vajo, ben visibile tra le nuvole del mattino…saliamo lungo la  IMG_8575 mulattiera, raggiungiamo presto il rifugio C. Battisti…ecco il Vajo dell’Acqua! Più avanti il Ruga del Zalica…guarda i coni di valanga!!! Giriamo l’angolo…ecco, qua ci dovrebbe essere il nostro! Ma non c’è il cono di valanga…come facciamo? Ah no, guarda più in su, là un po’ ha scaricato…saliamo? SALIAMO. I primi metri passano velocemente, chiacchieriamo…non è difficile, è facile, un piede dietro l’altro, sali, pianti la picca ed è fatta…siamo quasi alla fine…ecco l’eclissi… Ma non può andare tutto così bIMG_0295ene…a pochi metri dalla vetta iniziamo a sprofondare…la neve  sotto i nostri piedi cede ad ogni passo. Siamo circondate da cumuli di neve…ogni tanto da sopra si staccano delle rocce che ci sfrecciano accanto…muoviamoci, questo posto non è sicuro. Ad ogni passo la neve si fa più pesante, sprofondiamo e combattiamo con la montagna. Finalmente arriviamo in vetta! Siamo felici, ce l’abbiamo fatta, abbiamo fatto un Vajo.IMG_0297 E ora? Ci guardiamo attorno…l’eclissi solare, la montagna deserta…siamo le sole lassù. Silenzio . È ora di scendere…attraverso la cresta raggiungiamo Passo Rìstele. Non è finita, non ci sono tracce e ben presto ricominciamo a sprofondare nella neve fino alle anche. La discesa è fatta di cumuli di neve instabili…andiamo prudenti ma IMG_0293  la troppa neve ci fa andare avanti lentissime…ad un certo punto, arrivate nella parte sicura del pendio dentro il bosco, decidiamo di sederci e scivolare verso la valle…per fortuna!la discesa diventa un gioco…bagnate fradice ben presto raggiungiamo il Rifugio C. Battisti…dei ragazzi ci fanno i complimenti e delle battute… Che dire di questa avventura? Sicuramente è stato un modo per metterci alla prova, Mariana ed io volevamo fare qualcosa che mai nessuna delle due aveva fatto e volevamo farlo da sole. IMG_8589 Abbiamo avuto coraggio e alla fine ci siamo guadagnate la vetta! Però non so, forse questa attività non fa per me, forse gli manca quel tocco di adrenalina che solo la roccia mi sa dare, forse la neve non era nelle condizioni perfette, forse era troppo facile per noi…forse…forse è arrivata la primavera, forse è ora di darci dentro con l’arrampicata e io non vedo l’ora! Vajo, che passione!!?? Anna

4 pensieri su “Vajo, che passione!!??

  1. carlo

    sticazz! che bello!!! bellissima avventura, trovarne persone che hanno ancora voglia di dormire in auto per poi andare in montagna….beate voi.
    sul “troppo facile” come dice il bursi “quando ti sembra tutto facile e le protezioni inutili non ti lamentare: è uno stato di grazia che capita poche volte nella vita”.
    vi invidio

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