UNA STORIA A QUATTRO MANI

la miracolataIn montagna, gli incidenti sono piuttosto frequenti.
Fino a che non capita a te, osservi tutto da lontano e ti puoi commuovere, intristire, dannare, ma non ti tocca mai veramente sul vivo. Così, dopo un errore stupido durante una calata (sulla Rebuffat sotto l’Aiguille de Midi, eh!), un gran volo mi ha fatto rivalutare tutto. Per fortuna solo un calcagno rotto, ma molti altri dolori e tanto spavento. Un mese con le stampelle – io che odio stare ferma – e tanta pazienza. “Potrò mai camminare come prima? Risalire i pendii, scalare, nuotare, muovermi senza difficoltà?” Ma soprattutto:  “Chi mai vorrà ancora andare in montagna con me?” Un mese di riflessioni porta a domande di ogni tipo, i pensieri si annidano e ci trascinano lontano, molto lontano.

[Lucia]

impacchettata

Anch’io ho provato l’esperienza di cadere in montagna, avere ben le due gambe ingessate, collarino e dopo alcuni mesi rialzarmi. Una stupida caduta con gli sci mi aveva messo al letto. Il gesso ti costringe a fermarti e di conseguenza a pensare. Immaginare. Dubitare. Sperare. Ascoltare chi fa, chi va. La riabilitazione mi ha insegnato ad apprezzare ogni mia piccola conquista: dai primi passi fatti sul pavimento di casa, alla ripresa della confidenza con la verticalità della roccia.

“Ma le ginocchia mi terranno ancora come prima?”

Solo chi ha vissuto una simile disavventura può veramente capire come ci si sente durante e dopo.[Francesca]

Non sono mai stata una donna che vuole “difendere il sesso debole”, anzi, io non sono mai andata tanto d’accordo con le donne. Troppo emotive (come me), imprevedibili (come me), irrazionali (come me). Mentre gli uomini sono diretti e parlano poco – beh, qualcuno è così… Ovviamente non avevo incontrato le donne giuste. “La montagna è scuola di vita”, si sa, e infatti, in montagna ho imparato a rivalutare tutto questo e molto altro. Condividere una scalata, una salita importante, o una semplice gita, vuol dire condividere una seppur piccola parte della nostra vita, attimi in comune che rimarranno nei nostri ricordi, sensazioni indescrivibili che ci fanno amare la vita.

[Lucia]

DSCN0483

Eh sì, per me la condivisione è uno degli aspetti più belli della Montagna. Condivisione che fino a qualche anno fa era sempre con ragazzi o gruppi misti, e poi mi sono lanciata in avventure con Anna, successivamente con Lucia ed infine anche con Mariana .

La montagna così ha proprio un altro sapore, la salita ha un altro sapore, la vetta ha un altro sapore, la discesa ha un altro sapore.

DSCN0498E a proposito di discesa e condivisione, conoscevo bene, per averlo provato sulla mia pelle, le paure di Lucia, la fatica di un nuovo approccio all’arrampicata con un corpo e una testa che non si sa se risponderanno ancora come prima: il suo obiettivo era fare una via lunga e riprendere fiducia in se stessa scendendo in corda doppia e il mio obiettivo era di aiutarla in tutto questo. Che responsabilità!!

“Vai Lucia che insieme siamo forti! Ce la faremo anche questa volta!”

[Francesca]

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Una volta tolto il gesso, la passione per la montagna mi ha rimesso in piedi in fretta, ma c’era ancora quel tarlo: fare una via lunga e calarmi senza paura. “Chi mi avrebbe potuto assistere senza mettermi ansia? Un’altra donna?” – “Si. Un’altra donna, ma non una qualsiasi, ovviamente”. Con Francesca avevo già condiviso varie esperienze, tutte portante a termine col sorriso tipico di una giovane avventuriera (e di una un po’ meno giovane, che sarei io). La calma e la tenacia che, si dice, non fanno parte della sfera femminile, sono solo alcune tra le sue molte belle qualità. Mi sentivo al sicuro. “Pronti?” – “Yes!” Una via semplice (Ma il grado conta? Per me, no!) in una valle che amo  – la Val Ferret –  e il fantasma è sconfitto.

[Lucia]

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Missione compiuta. Obiettivi raggiunti.

Questa via, per me, è stata particolarmente emozionante anche perché era la prima che ho fatto tra donne.

Qui veramente non potevo mollare, mai! Ero molto determinata e piena di adrenalina. Avventura allo stato puro e nuove conquiste per me e Lucia. Ancora più unite e forti insieme!

[Francesca]

last onePerché nella vita bisogna affrontare le difficoltà di petto. E se non ci riusciamo, beh, un’amica (o un amico!) fidata sarà sempre pronta ad aiutarci. Basta poi saper ascoltare.

[Lucia]

Francesca e Lucia

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